Vivere a Monaco significa acquistare una tranquillità d’animo che non si trova più in nessun altro luogo. Questa realtà, ben nota ai residenti del Principato, è stata confermata durante il bilancio annuale della Pubblica Sicurezza presentato nel gennaio 2026.
In un mondo in cui il senso di insicurezza è in crescita, il micro-Stato di 2 km² continua a coltivare il proprio status di santuario. Basandosi su una presenza umana record e su tecnologie all’avanguardia, Monaco non si limita a mantenere l’ordine: eleva la sicurezza a componente essenziale del proprio stile di vita e della propria attrattività internazionale.
Sintesi dei dati chiave (fonte: Rapporto della Pubblica Sicurezza, gennaio 2026):
- Organico: 628 poliziotti (1 ogni 62 abitanti).
- Sorveglianza: 1.387 telecamere su 2 km²
- Efficacia: 52% di tasso di risoluzione di crimini e reati.
Una rete umana e territoriale senza eguali
Il primo pilastro della serenità monegasca risiede in un rapporto tra polizia e abitanti unico al mondo. Secondo il rapporto annuale della Pubblica Sicurezza di Monaco del gennaio 2026, il Principato conta oggi 628 funzionari per una popolazione di circa 39.000 abitanti. Questo rapporto di quasi un poliziotto ogni 60 residenti permette una reattività immediata e una presenza preventiva costante sul territorio.


Il 2025 è stato caratterizzato da un’intensificazione senza precedenti dei controlli di prossimità, con una media di 400 verifiche quotidiane effettuate su tutto il territorio. Tale visibilità, lungi dall’essere percepita come oppressiva dalla popolazione, garantisce una deterrenza naturale contro la piccola delinquenza e le inciviltà. Che si tratti del quartiere costiero del Larvotto o delle alture del Jardin Exotique, nessun angolo della città sfugge alla vigilanza delle pattuglie. Questa dottrina di “polizia di prossimità” garantisce una pace pubblica rara in un ambiente urbano denso, permettendo a famiglie e turisti di circolare a qualsiasi ora in totale serenità.
La tecnologia al servizio di una protezione a 360°
L’efficacia monegasca poggia anche su un arsenale tecnologico all’avanguardia. Il territorio è sorvegliato da una rete di 1.387 telecamere di videosorveglianza, i cui flussi convergono in tempo reale verso il Centro di Supervisione della Pubblica Sicurezza. Questo sistema permette agli operatori di individuare comportamenti sospetti o incidenti stradali in pochi secondi.
Il 2026 segna tuttavia una svolta importante con le discussioni avanzate sul disegno di legge relativo all’identificazione biometrica a distanza, meglio nota come riconoscimento facciale. Già al centro dei dibattiti al Consiglio Nazionale, questo strumento mira a rafforzare la capacità di risposta di fronte alle minacce globali e a identificare istantaneamente individui segnalati.

Le statistiche del 2025 confermano l’eccezione monegasca
I dati ufficiali svelati durante i saluti della Pubblica Sicurezza nel gennaio 2026 testimoniano una delinquenza complessivamente sotto controllo, nonostante un contesto regionale a tratti complesso. Mentre molte metropoli europee affrontano una recrudescenza dei crimini violenti, Monaco presenta un bilancio per il 2025 esemplare.
Il tasso di risoluzione globale, vero indicatore dell’efficienza dei servizi di polizia, è aumentato di tre punti raggiungendo il 52% nel 2025. Ciò significa che più di un caso su due trova una risoluzione giudiziaria, un punteggio di gran lunga superiore alle medie internazionali. Sul piano della sicurezza stradale, l’attuazione della legge del novembre 2025 ha rappresentato una svolta: ha introdotto controlli preventivi più frequenti per alcol e stupefacenti, senza la necessità di un’infrazione previa. Questa fermezza ha permesso di mantenere un ambiente stradale sicuro, con un calo significativo degli incidenti con lesioni gravi.
Parallelamente, la sicurezza marittima è oggetto di una crescente attenzione. Il rapporto 2025 riporta quasi 195.000 controlli marittimi, una cifra impressionante che dimostra come la protezione del Principato si estenda ben oltre i suoi confini terrestri. Tra la sorveglianza dei porti (Hercule e Fontvieille) e la gestione delle acque territoriali, Monaco blinda i propri accessi per prevenire ogni intrusione o attività illecita via mare.
Una cassaforte fisica, finanziaria e digitale
La sicurezza a Monaco supera ormai l’ambito stradale per estendersi ai settori finanziario e digitale, pilastri dell’economia moderna. Il rapporto annuale di gennaio 2026 evidenzia un’attività giudiziaria particolarmente intensa contro la criminalità finanziaria. Su impulso delle raccomandazioni internazionali, Monaco ha rafforzato il proprio apparato, arrivando al sequestro record di 128 milioni di euro di beni criminali nel solo anno 2025.
Questo rigore si ritrova anche nella lotta contro le minacce informatiche. Con il sostegno dell’Agenzia Monegasca per la Sicurezza Digitale (AMSN), il Principato protegge le proprie infrastrutture critiche e i residenti da attacchi informatici sempre più sofisticati. L’obiettivo è chiaro: rendere il Paese una roccaforte, tanto per i beni fisici quanto per gli asset digitali.
Investendo massicciamente nella modernizzazione delle infrastrutture, nel rinnovamento delle proprie unità d’élite e nella formazione continua dei propri agenti, il Principato dimostra che il suo modello di sicurezza non è un traguardo statico, bensì un progetto in costante evoluzione. È questa capacità di anticipazione, unita a una volontà politica di ferro, che permette a Monaco di rimanere, anno dopo anno, il territorio più sicuro del pianeta, offrendo ai propri residenti una qualità della vita senza pari.

